Un momento-chiave
Sotto l’impulso della Commissione Europea, i settori postale e ferroviario sono stati progressivamente liberalizzati, sulla scia delle trasformazioni del settore aereonautico, delle comunicazioni e dell’energia. La nascita di nuove procedure del mercato e di nuove regole spingono gli operatori storici a rivedere le loro strategie e a impegnarsi in operazioni di riorganizzazione profonda.
Servizi postali
La liberalizzazione del settore postale va verso un’accelerazione. In questo contesto concorrenziale e con in più la presenza di fenomeni di stagnazione nel consumo dei servizi postali, le vecchie organizzazioni monopolistiche sono costrette a modernizzare la loro catena di trattamento delle spedizioni tramite una crescente automatizzazione, a sviluppare nuove offerte per i clienti più redditizi (per esempio nel campo del direct marketing o dei servizi postali “ibridi”) e a migliorare la performance della filiera commerciale e del back-office
Trasporti
La liberaralizzazione nel settorie ferroviario procede sotto la spinta delle direttive che propongono a ogni tappa un’apertura sempre maggiore dei servizi alla concorrenza. Il mercato delle spedizioni, già dinamico in alcuni Paesi, si sta organizzando ormai in tutta Europa.
Il trasporto passeggeri resta ancora alquanto protetto. Tuttavia, gli operatori storici si preparano a evolvere in un contesto nuovo, in cui la concorrenza dovrà presto essere presa in conto, senza per questo smettere di garantire la sicurezza dei passeggeri e la redditività delle linee. Le sfide per adattare l’organizzazione al mercato sono considerevoli. Al centro della questione c’è il posizionamento dell’offerta, la conoscenza della clientela, ma anche la capacità di scambio di informazioni tra operatori e l’ottimizzazione degli strumenti industriali.
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